Come viene organizzata la UnConf?
L’idea iniziale: Metti gente interessante in un posto e lascia che si organizzi da sola
- da [ludo]: non fare una cosa del tipo Metti gente interessante in un posto e lascia che si organizzi da sola ma dare un minimo di struttura, tipo le bloggercon di Dave Winer: stabilire degli argomenti e assegnarli ad un moderatore, magari preceduti da mini-presentazioni introduttive o da una breve esposizione del moderatore, poi aprire la discussione; il moderatore da e toglie la parola, e commenta sul tema
- da [Antonio Tombolini]: su questa linea di Ludo, penso a una struttura "fieristica", dove ogni argomento è uno stand, con uno o più animatori/relatori che a turno ripetono la pappardella per platee diverse, avviando quindi più conversazioni sullo stesso argomento a ripetizione, e consentendo a tutti di partecipare a più conversazioni disegnandosi il proprio percorso attraverso gli argomenti/stand
[Cesare] propone: si potrebbe pensare allora ad una sessione sullo stile di
[DEMO]: 6 minuti a disposizione per presentare al pubblico la demo di un'applicazione o di un servizio. se si lancia l'esca credo ci siano i tempi tecnici per raccogliere adesioni da chi è interessato a far conoscere quello che ha fatto o quello su cui sta lavorando.
[ludo]: io eviterei l'organizzazione "fieristica" che è molto, troppo dispersiva. Secondo me bisogna stare raccolti, tutti concentrati su un unico argomento per volta, se no ci si disperde. Secondo me il modello dovrebbe essere un mix tra BloggerCon (argomenti fissi a tempo, con moderatore e discussione aperta), PyCon (i lightning talk da 5 minuti, come nota Cesare, che sembra funzionino benissimo), e qualche presentazione (l'apertura della conferenza, e magari 5minuti di apertura di ogni argomento da parte del mdoeratore di turno).
- [morbìn] Sono super-d'accordo. Dev'essere un mix tra qualcosa di un minimo organizzato su dei binari e qualcosa in cui tutti possono interagire.
[Luca-ezekiel] mi sembra molto stimolante questa formula proposta da ludo.
[Gaspar]: l'idea di Ludo mi sembra la più efficiente, anche perché non credo che la conferenza attrarrà le folle oceaniche. Ci potrebbero essere anche percorsi differenziati con diverse sessioni contemporanee?
[ludo]: le sessioni contemporanee prevedono l'utilizzo di sale diverse, mi sa che sarà dura avere un budget sufficiente. Secondo me è meglio fare una sessione unica, più gente partecipa (specie se il formato è mini-presentazioni e discussione) e più probabilità c'è che venga fuori qualcosa di interessante.
- AntonioCavedoni: con le sessioni uniche, come si fa se siamo in tanti? Il discorso di mettere un costo alla conf per limitare le iscrizioni può funzionare, ma è sufficiente? Qualcuno ha esperienza in questo genere di cose?
- FrancescoFullone: dipende cosa si vuol fare con le sessioni uniche: se hai il classico schema relatore->pubblico riesci a gestire anche 500 persone, se vuoi che la comunicazione non cada solo dall'alto ma vuoi che si possa instaurare un dialogo basta affiancare al/ai relatore/i un presentatore/arbitro (l'importante è che sappia stare al suo posto e conosca un minimo l'argomento per non tagliare gli interventi quando non deve e per farlo quando deve). Ovviamente una tavola rotonda tutti Vs tutti non la riesci a gestire. Organizzare più conferenze in contemporanea, costi a parte, è un macello organizzativo, considera solo al n. di personale/attrezzatura moltiplicato per sala. Quello che però si potrebbe fare è organizzare solo una sessione di conferenze ed una serie di brevi tavole rotonde/workshop/lightning talk monotematiche e di alto livello (di linguaggio o basso livello informatico, vedi tu ;) ). In questo modo chi vuole imparare passivamente è libero di farlo come lo è anche chi vuole sentire il parere di altre persone su argomenti di nicchia che ai più annoierebbero...
- PaoloMassa: io ho partecipato ad una conferenza di 2 giorni, in uno di questi giorni, c'era auto-organizzazione. Ovvero ognuno era libero di proporre un argomento di discussione scrivendolo su un figlio e appendendolo al muro. Tutti erano liberi di "inscriversi" ai gruppi che gli interessavano. Chiaramente i moderatori di questa fase hanno fatto in modo di accorpare argomenti simili e di suggerire ai gruppi troppo piccoli di confluire negli altri gruppi. Chiaramente questa idea si puo' applicare solo se le persone alla conferenza sono numerose, ad esempio piu' di 100. C'erano anche i seguenti principi che mi sembrano utili. Principles of the Agenda Forming and Birds of a Feather (BOF) Discussion: 1. Whoever comes are the right people. 2. Whatever happens is the only right thing that could have happened. 3. Whenever it starts is the right time. 4. When it is over, it is over. e The Law of the Two Feet: If you find yourself in a place where you are neither learning nor contributing, it is your responsability to leave and go to wherever there is greater potential for learning and contributing.
FrancescoFullone: lo penso anche io, inoltre i lightning talk se fatti bene, e non interrotti, sono ottimi spunti di discussione per eventuali tavole rotonde.
[Maurizio Goetz]
Nel pensare a come organizzare, io terrei a mente la modalità che consente di registrare o comunque archiviare, le idee, i pensieri che emergeranno durante l'evento. Sarebbe un vero peccato non riuscire a documentare.
In secondo luogo è importante avere una sorta di individuazione immediata di cosa sta succedendo e dove, per questo è importante a mio avviso un semistrutturazione con dei percorsi flessibili.
[Frangino]: Non sò se è già stato deciso ma la conferenza sarà su più giorni o data unica? In settimana o nel we?
- da [m@moo]: In effetti leggendo pensavo che questa decisione influisce in maniera determinante su tantissimi fattori (copertura, sponsor, luogo, facilities ecc.). La soluzione ideale secondo me è quella di organizzare una due-giorni nel we. Permetterebbe di fare più cose e soprattutto con più calma.
[AntonioSofi] Due giorni nel weekend è il tempo minimo per non incorrere in rimpianti di chiacchierate. Autorganizzante moderato, come proposto da molti è un ossimoro solo apparente, sempre che l'immagine mentale che si ha di questa cosa non è l'adunata oceanica o fieristica. Si potrebbe pensare a gruppi di ore tematiche (2? 4 ore?) introdotti da presentazione iniziale con tavola rotonda, quindi chiunque può proporre un lightining talk con discussione eventuale. Finale in cui si tirano le fila. Concordo sull'importanza di documentare. :)
[Cesare] Volevo segnalare (appena letta nei feed)
[d.Construct 2005], "Europe’s first grassroots Web 2.0 conference. It is an affordable, one-day event aimed at those building the latest generation of web-based applications. The event will discuss how new technology is transforming the web from a document delivery system to an application platform. Internationally renowned speakers will discuss hot-topics such as Ajax, using the power of API’s and the future of the mobile web". Chissa’ che non possa fornire spunti per la struttura di
UnConf. Se ne parla anche sul blog di Andy Budd,
[qui].