I Modus Operandi della UnConf: come facciamo cosa


Seguono alcune proposte sul come.

La UnConf si auto-organizza?

AntonioCavedoni: l’idea originale era più o meno di mettere gente interessante in un posto e lasciare che si organizzasse da sola. Su questo punto pare ci siano varie idee diverse, le ho unite in una sola pagina in cui possiamo argomentarle meglio: la struttura della UnConf, auto-organizzante o no?

Collegamenti con l’esterno

AntonioCavedoni: Wifi ovunque, IRC ovunque, streaming & co.
FrancescoFullone: attenzione alle nuove leggi sul terrorismo, implementare una rete wireless potrebbe diventare più difficile del previsto :(

Senza palco?

GasparTorriero: Niente palco: sedie rigorosamente in circolo

GasparTorriero: Tavoli con un cartello: "Qui si parla di xxxxx"

Pippone warning

AntonioCavedoni: Potremmo avere delle palette, dei cartelli, da dare al pubblico: se il relatore comincia a divagare troppo qualcuno del pubblica lancia il “pippone alert” a chi sta parlando.

In primavera, no?

AntonioCavedoni: In primavera: ci vuole tempo per organizzare decentemente le cose
[Daniele Medri]: condivido a pieno. Serve tempo per organizzare un evento del genere, con gli obiettivi (per quanto ora temporaneamente "fumosi") prefissati.
[cesare] Primavera, sì. Ma occorre al più presto arrivare alla definizione di una data precisa. È una scelta che ha evidenti ricadute anche su quella della sede. Dovunque ci si rivolga si deve dire: "'Si fa dal.. al.." "Ho bisogno di questo spazio in questi giorni...". Dando un'occhiata al calendario ho visto che c'è uno spazio interessante: ponte del 25 aprile. Parte da sabato 22 e arriva al 25 che è martedì. Cosa ne pensate? Non è meglio (più comodo) del we classico (venerdì-domenica) di cui altri hanno parlato?


Sponsor sì, sponsor no

[ludo]: Cercare sponsorizzazioni (i temi meno tecnici aiutano)
  • [Maurizio Goetz]: Se si vogliono gli sponsor occorre che i temi siano ben specifici e riferiti ad ambiti precisi (tecnologia, comunicazione e a target bene definiti in modo che gli sponsor possano essere coinvolti
  • AntonioCavedoni: nessun problema sulle sponsorizzazioni, ma sui temi non-tecnici? Forse non è tanto la distinzione tecnico/non-tecnico che ci deve interessare, quanto il taglio da dare al trattamento delle tematiche: invece di fare qualcosa di divulgativo tipo i web-days, potremmo preferire la dimensione di salotto e di scambio di idee tra gente già introdotta ai temi in questione?
  • [ludo] niente divulgazione, non è un corso del comune ma una conferenza; secondo me temi tecnici nei lightning talk (5-10 minuti), per il resto argomenti prefissati con moderatore, che introduce con la sua esperienza rilevante e esempi concreti la discussione
  • [Maurizio Goetz]: Conviene costruire come al Milia dei percorsi tematici molto precisi con tagli specifici che attraggono anche pubblici specifici
  • [ludo]: il mio contrapporre temi non tecnici a quelli tecnici proposti per primi era per cercare di non cadere in uno scambio di vedute e esperienze di utilizzo su linguaggi/piattaforme/ecc. riservato ai geek; io metterei in primo piano argomenti di respiro più ampio e sinceramente (pur essendo geek) più interessanti, ovviamente con il coinvolgimento su invito di persone italiane di spicco che possano dare avvio alla discussione; credo che mettendoci insieme un po' di conoscenze si tirano fuori

Universita’ sì, universita’ no?

CristianoVerondini: coinvolgiamo enti o università?

Ospiti esteri?

[ludo]: Invitare un ospite estero più o meno noto per ogni tema, io ad esempio potrei contattare Dean Allen di TextDrive? e TextPattern?; darebbe respiro internazionale e renderebbe il tutto più vivace e interessante;

Quota di iscrizione?

[ludo]: Fare pagare la partecipazione, come succede all'estero; magari con due fasce di prezzo, una che comprende la cena (un centinaio di euro o poco più) e una senza (qualche decina di euro), in modo da finanziare l'evento e far partecipare solo chi realmente interessato; se non si è disposti a spendere 40-50 euro vuol dire che si può stare a casa; chi proprio non ce li ha aiuta ad organizzare e partecipa gratuitamente;

FrancescoFullone: favorevole alla quota di iscrizione, però per farsi pagare bisogna che ad organizzare l'evento sia una società che possa emettere regolare fattura.

[Daniele Medri]: l'opzione "pagamento ingresso" o "partecipazione" comporta tasse SIAE e altri obblighi aggiuntivi che richiedono un livello di "formalita'" aggiuntiva: a chi possiamo fare riferimento per questo? societa'?. Molto favorevole invece a moduli di registrazione online per a. quantificare le persone e il loro interesse, b. capirne la dislocazione geografica (quindi "dove" sarebbe comodo trovare la sede), c. valutare quali aspetti sono di maggiore interesse e quali meno, per dare suggerimenti utili all'organizzazione.

Chi vuol essere relatore lieto sia

[morbìn]: Propongo che, una volta giunti a una conclusione su quali macro-temi toccare, si pensi da una parte a chi di esterno ai partecipatori al wiki si vuole invitare e, dall'altra, sia pubblicato un 'bando' per cui ognuno può presentare un abstract del suo intervento (come si fa per le conferenze universitarie). Gli abstract che vengono giudicati più interessanti dai partecipatori all'organizzazione della conferenza, sono relatori.
  • [AntonioSofi] concordo, con uno spazio libero in cui lasciare che qualcuno, anche lì per lì, possa improvvisare un intervento lampo su un tema.

[Daniele Medri]: buona l'idea del call4paper e aggiungo, proprio perche' c'e' il Web di mezzo e non pubblicazioni su supporti cartacei che limitano, di valorizzare i non-scelti ugualmente pubblicando loro eventuali articoli, report, link, ecc.

Dietro le quinte

FrancescoFullone: bisognerebbe discutere anche di chi si vorrà fare carico del lavoro da fare dietro le quinte, la manifestazione potrà auto-organizzarsi, ma comunque dei riferimenti in loco saranno indispensabili ;)

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