I possibili argomenti della UnConf
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Alcuni spunti su cosa intendiamo per “innovazione”:
- da [ludo]: blog commerciali (nanopublishing, blog e aziende -- ad es. il non-blog di Vodafone o il blog-aggregatore di libero, blog e gruppi editoriali, ecc.); Web 2.0 e Italia, dove (non) siamo; cellulari e web, si può sfruttare la diffusione italiana dei cell. per diminuire il gap tecnologico con gli altri paesi?; ecc. ecc.
- [Lele]: Inutile dire che il podcasting mi sembra un argomento utile da discutere, l'idea delle sedie in circolo e presentazioni informali mi prende, ne parlavo con jtheo in occasione di una pre-cena dei webdays. Credo come Mauro Lupi che tempo primavera potrei avere dei casi interessanti (ospiti da portare) tra l'altro sul tema sta nascendo una grossa conferenza a livello internazionale
- [Pendodeliri]: Il podcasting, oltre che un argomento, potrebbe essere anche una modalità di diffusione dei lavori. Se qualcuno registra decentemente le discussioni (rigorosamente slide-free!) si potrebbe aggiornare un feed con una cadenza quotidiana, permettendo agli assenti di seguire i lavori anche lontano dal PC. A parte i keynote di Rifkin, Negroponte ed altri pezzi da novanta, lo streaming di queste conferenze è sempre stato un flop proprio perchè la gente, davanti al PC, preferisce fare altro. Con il podcasting sfrutteremmo la fruzione in mobilità di questi contenuti e comunque avremmo un archivio permanente, con tutte le connotazioni emotive del caso, di queste giornate a parlare insieme. Infine, avremmo una newsangle in più per il comunicato stampa.
[Maurizio Goetz]
Quando pensate gli argomenti, non pensate al cosa ma al chi, quindi i destinatari, in base a questo si scelgono i temi
- [Mauro Lupi]: sono anch'io per il business blogging, suggerendo di trattare non tanto l'aspetto tecnologico (piattaforme, ecc.), quanto l'utilizzo concreto di questi strumenti da parte delle aziende (con i relativi rischi e opportunità), perché è li che sta la vera innovazione. Probabilmente, per la primavera potrei disporre di qualche case history relativa al mercato italiano, oltre a quella della mia azienda of course ;-)
- cosa stai facendo di innovativo, cosa vorresti fare, perché non puoi farlo?
- programmazione: ambienti di sviluppo rapido (Rails, Django, Subway), XML, Atom/RSS, REST, microformat, metadati, web api, ajax
- metodologie: Agile development, eXtreme, DRY
- CristianoVerondini: ho l'impressione che le metodologie di sviluppo siano un po' lontane dallo scopo dell'iniziativa
[Maurizio Goetz]
Sono d'accordo con Mauro, ma se prendiamo il tema blogging sarebbe interessante una sua articolazione parallela in filoni, come il business, l'informazione, la formazione, la produzione di cultura ecc. Vale la pena secondo me invece che esplorare mille temi, sceglierne uno ed articolarlo bene nei suoi diversi aspetti, un altro anno si sceglieranno altri temi, in modo tale da dare al progetto continuità.
Il tema unico consente anche di approcciare un editore per un eventuale pubblicazione.
- [matteo]: Goetz, non lo so. Io credo invece che sarebbe eccezionale se fosse considerata più come una fiera del possibile. Portiamo le nostre idee e cerchiamo di porre le basi per realizzare quelle valide o quelle per cui un percorso può essere fatto. Se il tema è la via italiana all'innovazione nel web, beh... non si scappa... qualcosa bisogna tirare fuori. Magari è l'occasione per far sì che non siamo noi a cercare i finanziatori, ma siano loro a cercare noi. Se invece ci teniamo tutto abbottonato per paura che qualcuno si freghi l'idea (ma esiste il concetto di "prova di data certa", no?), beh, allora avremo fatto solo un'altra conferenza (YAWC - Yet Another Web Conference).
[Maurizio Goetz] Matteo il tuo punto è chiaro e condivisible, la mia sola preoccupazione è quella di costruire dei percorsi precisi in modo tale da poter già collocare l'innovazione in ambiti precisi di applicazione, il business, la formazione, l'informazione ecc, in questo modo diventerebbe non solo utile, ma il pubblico in sala potrebbe già coglierne gli aspetti pratici, per il resto sono d'accordo. Poi non mi danno fastidio gli sponsor a costo che sposino il progetto senza snaturarlo.
- [Tiziano]: credo anch'io che temi come questi non siano adatti alla conferenza e rischiano di ampliare troppo il campo degli argomenti.
[Maurizio Goetz] Va bene la struttura non deve essere per forza la conferenza, ci vuole un equilibrio tra creatività e forma a mio parere.
- design: tecniche CSS, innovazione nella presentazione dei contenuti (news, per esempio), information architecture
- Vedo e prevedo: XAML + Avalon, web and desktop, XUL o non XUL
- [Stephen]: le interfacce! innovazioni italiche in termini di usability (broadest sense), in ambiti CMS, KMS, e-learning...
- [marco]: web e internet per e nei cellulari, il fallimento degli rss?, le nuove comunità (social bookmarking & co.), il giornalismo partecipativo
- [mafe]: il bambino (vedi acqua sporca): quello che sapevamo già otto anni fa e che siamo riusciti a non buttare/dimenticare (plain text rules, semplicità ed eleganza del codice e dell'interfaccia, l'utente protagonista e non destinatario...)
- [matteo]: Il web 2.0 e il social networking nel marketing. Prospettive, innovazioni, contaminazioni.
- FrancescoFullone: gestione dei flussi delle informazioni (sinergie blog/wiki/feed)
- [cristiano]: "guten-web" o della convergenza (deriva?) del web-design verso schemi consolidati e universalmente riconosciuti nei media tradizionali
- CristianoVerondini: Accessibilita' ed impatto sulle interfacce
- [Luca-ezekiel] soprattutto l'impatto della Legge Stanca sulla progettazione per la PA in Italia (proposte, soluzioni e discussioni varie)
- [Antonio]: Strumenti di weblogging come CMS, The Long Tail
- [Cesare]: remix e mash-up di applicazioni e servizi, geo-qualunquecosa
- [Jan]: blog+cms, tag alla Technorati, integrazione con it.wikipedia.org
- [MarcoRosella]: il crescere dei videoblog in Italia; web semantico - e microformats - applicati ai contenuti del blog (es: RSS + FOAF); possibili utilizzi di nuovi metodi legati a Ruby On Rails ed SVG.
- [Nicola Mattina]: l'utilizzo dei social software in azienda e gli ostacoli posti dai modelli organizzativi domaninati; consumer generated media; tecnologia e persuasione...
- [Giuseppe Mayer]: mi piace l'idea di Nicola e vorrei spingerla anche oltre; perchè non pensare ad un workshop sull'utilizzo di wiki, blog, rss non come semplici mezzi "pubblicitari", ma come strumenti in grado di rendere più efficenti i flussi operativi aziendali.
[morbìn] Propongo la produzione di cultura politica e socializzazione politica in Italia ovvero l'assenza delle medesima: perchè in Italia non possiamo sognare movimenti alla Dean, Move-on e ci dobbiamo accontentare di Scalfarotto e Grillo?
- Indymedia e' un interessante esperimento di uso della tecnologia. Ne esistono altri come telestreet.
- [morbìn] Aggiungo che sul versante politico andrebbero proposti studi dei pochi casi di successo di comunicazione politica on-line (come Michele Emiliano a Bari) e il devastante disinteresse dei grandi partiti o dei grandi media quando si interessano di politica. Ovviamente sono d'accordo sull'integrare quest'analisi con lo studio di Indymedia e delle tele-street per quanto riguarda la creazione di comunità che discutono politica. C'è qualche altro sito interessante (nel suo piccolo, p.e., politicaonline.net).
[Maurizio Goetz] La mia proposta che ho espresso prima
è l'individuazione di macro filoni all'interno dei quali inserire gli argomenti. Es. ha senso il wiki per il marketing? Se no, non si inserisce. Scusate se insisto ma i filoni, attirano specifici pubblici interessati alla politica e alla democrazia diretta, alla formazione, al business, questi percorsi non dovrebbero essere rigidi ma da poter fruire anche secondo un percorso personalizzato. Ho già lavorato in questo modo ad un evento di formazione e ha funzionato bene.
- PaoloMassa: a giudicare dai nomi che sono presenti su questa pagina, sembra che siamo solo uomini. Potrebbe aver senso una discussione su "genere e tecnologia". Chiaramente dovremmo far si' che molte donne percepiscano l'interesse per partecipare all'evento proponendo le loro riflessioni. Credo che [BlogHer] sia stato un interessante esperimento e possa servire da ispirazione.
[morbìn] Aggiungo - se c'è qualcuno che se ne occupa di valido - l'utilizzo del web e nuove tecnologie ai fini del marketing di prodotti culturali come la musica (uber alles: Elio e le storie tese e Casino Royale) e dell'idea di produzione di cultura in genere tramite internet in Italia
[plasson] come ci si diceva con alcuni già all'
UnConf meeting, Creative Commons e come è possibile utilizzare queste licenze per fare circolare conoscenza in modo libero e favorire lo sviluppo di lavori derivati attraverso l'operato di più persone.
[Sebastiano Pagani]: Propongo "al volo" una serie di argomenti: quello della trasformazione indotta dalla rete sull'acquisizione di conoscenza, sia a livello di qualità che a livello di processo. Proseguendo su questa strada, parlare della trasfusione di un modo di informarsi "nomade" su una realtà tanto frammentata quanto strutturata e costituita da cornici/frame organizzativi (tanto nell'impresa economica, quanto spesso fuori da questa). Infine, ultimo spunto, l'uso "ecologico" della rete, ovvero come ottenere in prima istanza una dimensione di interazione che riproponga il desiderio biologicamente sostenibile legato a spazi di libertà comunicativa incondizionata, al posto dei simulacri di desideri che pur fanno presa forte su tutti, accompagnati invece da comunicazione - diciamo pure - corrotta, markettara, spesso falsa.
p.s.: spero di aver capito come aggiungere un commento.
[davide] ho dato un'occhiata veloce ai vostri post. Io dico che sarebbe meglio scrivere per punti e in maniera semplice. Poi vedo molti di voi proiettati sulla tech, mentre secondo me per i blog, annessi e connessi, quello che conta sono i contenuti.
Tema: IL pensiero in rete e l'influenza sui pensieri... cioé quanto ci influenza leggere i blog altrui nel momento in cui andiamo ad esprimere i nostri pensieri.