I possibili argomenti della UnConf



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Alcuni spunti su cosa intendiamo per “innovazione”:
[Maurizio Goetz]
Quando pensate gli argomenti, non pensate al cosa ma al chi, quindi i destinatari, in base a questo si scelgono i temi
  • [Mauro Lupi]: sono anch'io per il business blogging, suggerendo di trattare non tanto l'aspetto tecnologico (piattaforme, ecc.), quanto l'utilizzo concreto di questi strumenti da parte delle aziende (con i relativi rischi e opportunità), perché è li che sta la vera innovazione. Probabilmente, per la primavera potrei disporre di qualche case history relativa al mercato italiano, oltre a quella della mia azienda of course ;-)
[Maurizio Goetz]
Sono d'accordo con Mauro, ma se prendiamo il tema blogging sarebbe interessante una sua articolazione parallela in filoni, come il business, l'informazione, la formazione, la produzione di cultura ecc. Vale la pena secondo me invece che esplorare mille temi, sceglierne uno ed articolarlo bene nei suoi diversi aspetti, un altro anno si sceglieranno altri temi, in modo tale da dare al progetto continuità.
Il tema unico consente anche di approcciare un editore per un eventuale pubblicazione.
[Maurizio Goetz] Matteo il tuo punto è chiaro e condivisible, la mia sola preoccupazione è quella di costruire dei percorsi precisi in modo tale da poter già collocare l'innovazione in ambiti precisi di applicazione, il business, la formazione, l'informazione ecc, in questo modo diventerebbe non solo utile, ma il pubblico in sala potrebbe già coglierne gli aspetti pratici, per il resto sono d'accordo. Poi non mi danno fastidio gli sponsor a costo che sposino il progetto senza snaturarlo.
  • [Tiziano]: credo anch'io che temi come questi non siano adatti alla conferenza e rischiano di ampliare troppo il campo degli argomenti.
[Maurizio Goetz] Va bene la struttura non deve essere per forza la conferenza, ci vuole un equilibrio tra creatività e forma a mio parere.

[morbìn] Propongo la produzione di cultura politica e socializzazione politica in Italia ovvero l'assenza delle medesima: perchè in Italia non possiamo sognare movimenti alla Dean, Move-on e ci dobbiamo accontentare di Scalfarotto e Grillo?
[Maurizio Goetz] La mia proposta che ho espresso prima
è l'individuazione di macro filoni all'interno dei quali inserire gli argomenti. Es. ha senso il wiki per il marketing? Se no, non si inserisce. Scusate se insisto ma i filoni, attirano specifici pubblici interessati alla politica e alla democrazia diretta, alla formazione, al business, questi percorsi non dovrebbero essere rigidi ma da poter fruire anche secondo un percorso personalizzato. Ho già lavorato in questo modo ad un evento di formazione e ha funzionato bene.
[morbìn] Aggiungo - se c'è qualcuno che se ne occupa di valido - l'utilizzo del web e nuove tecnologie ai fini del marketing di prodotti culturali come la musica (uber alles: Elio e le storie tese e Casino Royale) e dell'idea di produzione di cultura in genere tramite internet in Italia
[plasson] come ci si diceva con alcuni già all'UnConf meeting, Creative Commons e come è possibile utilizzare queste licenze per fare circolare conoscenza in modo libero e favorire lo sviluppo di lavori derivati attraverso l'operato di più persone.
[Sebastiano Pagani]: Propongo "al volo" una serie di argomenti: quello della trasformazione indotta dalla rete sull'acquisizione di conoscenza, sia a livello di qualità che a livello di processo. Proseguendo su questa strada, parlare della trasfusione di un modo di informarsi "nomade" su una realtà tanto frammentata quanto strutturata e costituita da cornici/frame organizzativi (tanto nell'impresa economica, quanto spesso fuori da questa). Infine, ultimo spunto, l'uso "ecologico" della rete, ovvero come ottenere in prima istanza una dimensione di interazione che riproponga il desiderio biologicamente sostenibile legato a spazi di libertà comunicativa incondizionata, al posto dei simulacri di desideri che pur fanno presa forte su tutti, accompagnati invece da comunicazione - diciamo pure - corrotta, markettara, spesso falsa.
p.s.: spero di aver capito come aggiungere un commento.

[davide] ho dato un'occhiata veloce ai vostri post. Io dico che sarebbe meglio scrivere per punti e in maniera semplice. Poi vedo molti di voi proiettati sulla tech, mentre secondo me per i blog, annessi e connessi, quello che conta sono i contenuti.
Tema: IL pensiero in rete e l'influenza sui pensieri... cioé quanto ci influenza leggere i blog altrui nel momento in cui andiamo ad esprimere i nostri pensieri.

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