Anno 2, Numero 4 - Agosto 2000   .NETART la rivista italiana di web design  

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  Fondamenti di grafica web
SVG e la grafica vettoriale

Qui siamo (ma non per molto...) nella fantascienza: quello che potrebbe essere il formato definitivo per una vasta tipologia di immagini si chiama SVG (Scalable Vector Graphics), e si basa, come può capire anche chi non mastica molto inglese ;-) sulla grafica vettoriale.

In parole molto povere, mentre le informazioni contenute in un bitmap (detto anche raster) descrivono l'immagine punto per punto (una mappa, appunto), i vettori ne descrivono la geometria: un cerchio in formato SVG, per esempio, sarà ottenuto immagazzinando le coordinate del centro e la lunghezza del raggio, e nel momento in cui apriremo il file sarà il programma che stiamo usando a creare un bitmap sulla base di queste informazioni.

Per avere una idea di come funzionino questi formati, consiglio di fare un minimo di pratica con i formati vettoriali già ampliamente usati nel mondo della grafica, come il Windows Meta File (WMF) o l'ancor più noto formato nativo di CorelDRAW (CDR); un altro esempio (ma qui si esce un po' dal seminato) è rappresentato dalle animazioni in Flash, delle quali stiamo vedendo le meraviglie negli articoli di Frederic.

Una volta fatta un po' di pratica su questi files, ci si rende immediatamente conto di come questa tecnica dia il meglio con immagini basate su forme relativamente semplici come poligoni e cerchi (le primitive, direbbero i più tecnici), scritte, line art e simili, e di come sia meno esaltante per immagini di tipo fotografico, basate su forme complesse e infinità di colori (che possono, comunque, essere incorporate in un SVG).

Gli SVG sono davvero pieni di risorse. Come dice il nome stesso, sono scalabili, e grazie a questa caratteristica passare da un video ad una stampante a 600 dpi non comporta perdite di qualità, e lo stesso dicasi per lo zoom (cosa già verificabile in una animazione Flash); un'altra caratteristica davvero interessante è la possibilità di sfruttare alcuni filtri (effetti di luce, blur, antialiasing ecc.) che verranno applicati solo quando l'immagine sarà trasformata in un bitmap (aprendola in un browser o inviandola in una stampante): in questo modo l'effetto sarà correttamente applicato in funzione delle dimensioni e della risoluzione del bitmap così creato. Tanto per esagerare, SVG usa anche l'XML Object Model: interattività, animazione e (wow!!) totale compatibilità e consistenza cross-browser saranno a portata di mano.

Se quanto detto non e' abbastanza, tenetevi forte: quando aprite un'immagine in SVG in un editor ASCII, ogni elemento del file (posizione, dimensioni, colori ecc.) risulta perfettamente leggibile ed editabile!! Riuscite ad immaginare la semplicità con cui si potranno creare script di animazione?!

Come dicevo in apertura, siamo davvero nella fantascienza, ma - a differenza del povero PNG - il formato in questione è adeguatamente supportato da chi di dovere (Microsoft e Netscape in primo luogo, ma anche - per ovvi interessi - Corel, Macromedia, Adobe e altri) e quindi probabilmente già nei primi mesi del 2001 potrebbe essere pienamente implementato. Se non sapete nulla di vettori, è il momento di iniziare a studiare: Flash ci ha dimostrato come la grafica vettoriale sia decisamente una cosa destinata a sconvolgere il mondo del web design.

Per approfondimenti su SVG consiglio vivamente Chris Lilley on SVG apparso nella colonna Ask The Expert di C|net Builder, in cui il responsabile della grafica nel W3C illustra nei dettagli questo formato.

Degno di nota (anche se un po' datato) e' anche Sneak peek at SVG, apparso qualche tempo fa su Hotwired.
Corel ha ovviamente una grande interesse nel vettoriale (essendo il suo CorelDRAW un prodotto di punta nella in questa tecnologia). Consiglio di dare quindi un'occhiata alla sezione di corel.com ad esso dedicata.

CONCLUSIONI
La panoramica appena fatta ci permette di apprezzare come esista una grande varietà di formati e di caratteristiche differenti, e di come il futuro sia estremamente promettente.

Per migliorare la grafica complessiva del nostro sito, quindi, con tutta probabilità c'è sempre qualcosa che può essere fatta: il problema è scoprire esattamente cosa, e per farlo dobbiamo studiare, capire e sperimentare senza sosta.

Se siete d'accordo con me su questo punto, allora finalmente avremo dimostrato che se teniamo davvero al contenuto delle nostre pagine, sarà alla loro forma che dovremo dedicare più risorse, studio e fatica.

Paradossale, no? ;-)

Andrea Papaioannu.
Convinto assertore del dogma 'il lavoro non è divertente', si è impiegato in una assicurazione per poter chiamare hobby la sua vera ragione d'esistere (il web design), cui si dedica dalle 18:00 alle 08:00 senza dormire neanche un pò. Frutto di tanta passione, il suo APWD e, naturalmente, gli articoli che scrive per .netArt


 
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© 1999, 2000 Frederic Argazzi, Antonio Cavedoni