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Venerdì 28 Gennaio, Fila Forum di Milano, io e Frédéric (accompagnati da Wainer
Valido) ci accingiamo ad entrare all'Intenet
Expo 2000, la fiera italiana del web. All'entrata ci accoglie un maxischermo
che proietta un filmato sulle offerte di ecommerce di una grossa ditta, naturalmente
ignorata dalla gente che fa la fila per entrare, però è carino… crea atmosfera.
Dopo alcune traversie tra accrediti stampa e biglietti siamo finalmente dentro:
lo scenario è piuttosto caotico, ci orientiamo con la cartina riprodotta sul programma
della fiera e decidiamo l'itinerario.

Tra i primi stand troviamo quello di Macromedia
Italia, confinata in un angusta baracchina assediata da ragazzi con gli zaini
avidi di depliant, come noi. Chiediamo informazioni su Freehand 9, ma purtroppo
una cortese fanciulla dall'accento spiccatamente francese ci risponde picche.
Raccogliendo brochure di qua e mouse pad di là, passiamo davanti ad una cosiddetta
"SpaceCar" farcita di computer portatili, webcam, ma soprattutto di due splendide
fanciulle ricoperte di brillantini. Pochi passi più avanti, lo stand Seven
con Mirco Pasqualini che
sta presentando il suo nuovo sito; tentiamo l'approccio ma non funziona, c'è troppa
confusione. Nel frattempo, in una sala chiusa si sta tenendo una conferenza con
il direttore di Kataweb, anche
se noi purtroppo non riuscendo ad entrare, siamo costretti a passare oltre.
Passiamo davanti allo stand Mediaset/Jumpy
e ci concediamo qualche battuta sarcastica sui due poveri uomini travestiti da
draghetti. Ancora ecommerce, servizi di hosting e di web promotion contribuiscono
a far aumentare a dismisura il volume del mio zaino (contenente anche le brochure
di Frédéric che comincia a chiamarmi Sherpa…). Non c'è tempo di fermarsi a fare
due chiacchiere con gli standisti, altrimenti dovremmo stare qua due settimane.
Ci spostiamo allo stand di Ola!,
ospitato da Active Advertising,
che sfoggia una splendida serie di lavatrici e fustini di detersivo, e successivamente
davanti a quello di Nextra,
società nata dalla fusione tra Nettuno,
uno dei più grossi provider della nostra zona, e Telenor, una società Norvegese
(tnx to Nicola Fabbri).
Ci vengono offerte copie gratuite del "Giorno" e di "OndaWeb" e noi infiliamo
tutto nel fedele zainetto. Poco più avanti si affaccia lo stand di Lycos
con tanti schermini che proiettano la loro pubblicità del cane a go-go. I gadget
questa volta sono molto più elaborati: un mouse pad con il cagnolino ma soprattutto
una borsettina Lycos/Tripod
per le nostre brochure. Alè, finisce il primo padiglione, siamo pronti per il
secondo.

Dopo un primo stand piccolissimo ma veramente spaziale, dove una ditta (???)
presenta alcuni siti fatti da loro in flash, andiamo a salutare Chiara di PaperDesign,
conosciuta sulla nostra mailing list. Questo padiglione non è particolarmente
grande e, a parte lo stand di Aucland
che offre soldi di cioccolata, e un'altra ditta che mostra il nuovo trailer di
Mission Impossible 2 in QuickTime, ci fermiamo qualche minuto allo stand di Pico
per seguire la presentazione di Macromedia Flash, anche se purtroppo il dimostratore
si mette a smanettare con un filmato pieno di immagini bitmap (e sappiamo bene
quanto queste impallino le prestazioni Shockate) e la gente mormora sul perché
il filmato sia così lento. Raccogliamo baracca e burattini e ci dirigiamo verso
il cibo.
Una pizza enorme rinfranca i nostri spiriti, e mentre ci stiamo dando alle
libagioni, una piacevole sorpresa si affaccia all'orizzone: CyberBuddha
(noto ai più per la sua assidua partecipazione sul newsgroup it.comp.appl.macromedia)
si aggiunge alla gang e ci parla dei suoi ultimi progetti. A stomaco pieno siamo
pronti per il rientro, visitiamo furtivamente il terzo padiglione dove siamo colpiti
dallo stand (ma soprattutto dai gadget e dalle vallette) delle Pagine
Gialle. Dopo molto fumo ma pochissimo arrosto finalmente arriviamo ad uno
stand consistente, quello della Adobe,
dove è in corso la presentazione di GoLive 4. Compiliamo alcuni moduli per ricevere
informazioni sui prodotti e un cd con le demo e decidiamo che è ora di andare.

Piuttosto storditi dalla confusione e dal marasma generale andiamo a fare quattro
chiacchiere col signor Mirco
Pasqualini, che questa volta capisce chi siamo e ci accoglie nel suo stand.
Mentre ci mostra i suoi ultimi lavori, defraudando due povere ragazze che avevano
deciso di fare un riposino davanti ad uno dei suoi computer, si ripresenta il
CyberBuddha. Parliamo
un po' del più e del meno, di tipografia, di flash, di DollyDesign
e ci accordiamo per alcune loro future apparizioni sul nostro Licence to Flash.
A questo punto ci rendiamo conto che la fiera non ha più niente da offrire, ci
siamo già accaparrati le brochure più belle e i gadget più carini (tra cui un'ottimo
yo-yo) e decidiamo quindi di ributtarci in autostrada verso Modena.
In conclusione, moltissimo fumo, a volte anche giustificato ma veramente poco
arrosto. Oltre ad aver riempito uno zaino con dieci chili di carta e a sentirmi
in colpa per aver tolto tre o quattro alberi all'Amazzonia, non mi è rimasto molto
di questa giornata. Probabilmente abbiamo sbagliato giorno, probabilmente ci siamo
persi delle conferenze fondamentali per il futuro del Web in Italia. Resta comunque
un fatto: non ho pagato il biglietto di ingresso :)
Antonio Cavedoni
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