Dmitry Kirsanov
Intervista al web
designer di san Pietroburgo che insegna il mestiere agli americani
NA: Dmitry, sei famoso in tutto il mondo per la tua preziosa rubrica Dmitry's
Design Lab su webreference.com.
Pensi che, in un lavoro dove non è possibile nascondere i propri trucchi, dato
che il codice è sempre visibile, la cooperazione tra i professionisti e la divulgazione
siano più diffuse che in altre aree, dove ciascun cuoco si tiene le sue ricette
per sè?
DK: Le aree che maggiormente mi interessano sono il visual design e le tecnologie
strategiche di Internet, non trucchi o tecniche particolari di web design. Il
visual design non è qualcosa che puoi semplicemente imparare guardando i sorgenti
di una pagina, quindi in questo aspetto il web non è più aperto rispetto
ad altre tecnologie precedenti.
Mi è capitato di avere alcune idee originali, che mi hanno permesso di mettere
in piedi un mio sistema concettuale di visual design che i miei lettori non
avrebbero trovato altrove, ma le idee in sè stesse non sono specifiche
del Web o di Internet. Io sono un teorico del design più che un divulgatore
di web design, e il genere nel quale i miei articoli nel Design Lab si sono
gradualmente sviluppati è più o meno simile alla critica letteraria - non pretende
di insegnare a nessuno come scrivere drammi Shakespeariani, ma fornisce analisi
e ispirazione per chi sia interessato al funzionamento della letteratura.
Nonostante tutta la sua apertura, i veri talenti sono ugualmente rari nel Web
design come in qualunque altra disciplina. Quello che è così incredibilmente
interessante nel Web non è il suo aspetto tecnologico o creativo, ma il fatto
che abbia rivoluzionato il modo in cui comunichiamo, ed è stato proprio questo
a permettermi di raggiungere un pubblico internazionale con i miei articoli.
NA: Vengono fatti molti sforzi per migliorare l'aspetto grafico del Web,
spesso a sfavore dell'accessibilità universale. Inoltre sembra che i produttori
di browser non riescano assolutamente a raggiungere un accordo per semplificare
la vita dei Web designer. Come pensi che si presentiil futuro, da questo punto
di vista?
DK: Sono un ottimista per questo aspetto. Penso che la confusione tecnologica
dei primi pochi anni del Web verrà decisamente annullata, sopravvivendo solo
come mito: quei lontani giorni di caos. Penso che la prima forza imponente
dietro questi cambiamenti saranno gli open standard e i prodotti open
source che stanno avendo un ottimo momento recentemente e che hanno veramente
un grande potenziale per rivoluzionare il modo di sviluppo dei programmi per
computer.
NA: Sembra che ogni sito commerciale, specialmente nel business dell'intrattenimento,
stia abbracciando Flash. Pensi che ogni Web designer diventerà un animatore nei
prossimi anni? Il Web si appresta a diventare una TV più grande e più colorata?
DK: E' Interessante comparare l'avvento di Flash con HTML, che fu una
grande novità solo pochi anni fa.
In quei giorni, uno poteva spesso sentir dire che la natura ipertestuale di
HTML e del World Wide Web avrebbe cambiato per sempre il modo di presentare
le informazioni. Era sempre stato dato per scontato che in quella formula, ipertestuale,
iper fosse sempre molto più importante di testuale. E dove siamo
adesso? Chiaramente, i collegamenti sono ingegnosi, e usarli è ormai diventata
un'abitudine subconscia sia per gli scrittori che per i lettori. Ma l'ipertesto
ha certamente fallito nel tentativo di cambiare le nostre antiche abitudini
nel percepire le informazioni. Ancora oggi spendiamo la maggior parte del nostro
tempo leggendo, non cliccando sui link. In più, i navigatori si annoiano facilmente
se devono cliccare troppo per trovare le informazioni che stanno cercando.
Penso che una simile evoluzione - da una grande promessa a una mera abitudine
- sia normale per ogni tecnologia. Flash è un buon formato, ottimo per
la distribuzione di animazione e interattività sul Web, ma tutti i suoi meriti
sono limitati dal semplice fatto che l'animazione e l'interattività molto spesso
non sono necessarie e, anzi, spesso diventano indesiderabili.
Di certo un designer dei nostri giorni deve possedere qualche abilità nell'animazione,
ma non credo che diventerà la caratteristica principale della professione -
solamente una delle molte capacità necessarie per avere successo.
Per quanto riguarda la TV spero sinceramente che diventi gradualmente più simile
ad Internet, non viceversa. Quello di cui sto parlando non sono le differenze
tecnologiche. Penso che il paradigma televisivo della disseminazione dell'informazione
sia una di quelle cose che faremmo meglio a dimenticare, e a non portare nel
prossimo secolo. Il flusso monodirezionale dell'informazione, la scelta limitata,
scarso feedback o interattività, la mancanza assoluta di spazio per la creatività
da parte dello spettatore - tutte cose che potevano suonare interessanti negli
anni 50 ma che diventano sempre più reazionarie nel mondo moderno.
E' interessante notare come nelle società totalitarie di oggi Internet sia soppressa,
mentre la TV è diffusissima e incoraggiata, essendo un mezzo dello Stato di
controllare i propri cittadini.
NA: Sempre più oggetti di tutti i giorni permettono all'utente di entrare
in Internet (telefoni, TV, console per videogame...). Sta diventando sempre più
difficile testare un sito su ogni piattaforma sulla quale potrebbe essere visualizzato.
Come dovrebbero comportarsi i designer di siti web rispetto a questo problema?
DK: Questa è una domanda che andrebbe fatta agli sviluppatori dei nuovi dispositivi
web-enabled, la maggior parte dei quali violano gli standard con ancora meno
scrupoli di quanto non facciano gli odierni browser. Questo problema non verrà
risolto sino a quando gli ingegneri e i programmatori non impareranno ad osservare
tutti gli standard Internet rilevanti e ad introdurre estensioni solamente in
un modo veramente ortogonale, conforme agli standard.
Per quanto riguarda i designer, già i loro compiti di tester sono immensi e
in crescita, specialmente se pensano di utilizzare DHTML o CSS. Ma la maggior
parte dei problemi in quest'area possono essere - e lo sono - prevenuti minimizzando
il numero di tecnologie utilizzate da un sito al minimo comune denominatore
di tutte le periferiche di visualizzazione rilevanti.

NA: Lavorando principalmente attraverso Internet, normalmente tu non incontri
mai i tuoi clienti. Questa mancanza di contatto personale influenza il tuo lavoro
o le relazioni con i tuoi clienti?
DK: In realtà non posso fare paragoni perchè non ho mai lavorato diversamente.
Questo modo di operare è assolutamente normale e naturale per me. In più sono
sicuro che, col passare del tempo, sempre più persone lavoreranno via Web dalle
loro case e sempre più industrie e settori di servizi si dovranno perciò gradualmente
virtualizzare.
Gli uffici pieni di scartoffie diventeranno una cosa del passato, più o meno
come le fabbriche sporche e rumorose sono diventate una cosa del passato nella
nostra era post-industriale. Questo riserva un enorme potenziale per incrementare
la produttività e liberare la creatività in praticamente tutti i settori. Per
me, l'aspetto più importante di questo è che Internet permette a persone da
paesi economicamente meno sviluppati, come la Russia, di competere con il mercato
mondiale e di essere pagati con i più alti standard mondiali per il loro lavoro.
NA: Il tuo studio è una società composta da una sola persona? Pensi che
i singoli designer dovrebbero entrare nel mercato cercando di dare l'impressione
di essere più grandi di quello che in realtà sono?
DK: Anche i migliori progetti di Web design sono solitamente oltre le capacità
di una singola persona. Comunque io sono un one-designer studio nel senso
che mi rivolgo occasionalmente a artisti, programmatori e sviluppatori HTML
per lavorare su specifici progetti sotto la mia direzione creativa. Dato il
recente volume di lavoro, penso che presto comincerò anche a cercare un secondo
designer che si aggiunga al mio studio.
Per quando riguarda il presentarsi al cliente, non penso che tu debba sentirti
inferiore semplicemente perchè non hai una lista di personale lunga una pagina.
E' molto più importante essere sinceri e professionali, e paga essere sinceri
con i propri clienti online, esattamente come paga esserlo in ogni altro mestiere.
Se vuoi persuadere un cliente che pensa che tu sia troppo piccolo per il lavoro,
devi farlo riferendoti agli esempi di successo del tuo portfolio, non osannando
il tuo staff o il tuo budget.
NA: Qual è l'errore più comune commesso dai Web designer?
DK: Probabilmente pensare che il prefisso web e il fatto di sapere
un po' di HTML permetta loro di essere meno professionali di quanto debbono
esserlo i designer tradizionali.
NA: I motori di ricerca cercano sempre di tenere per sè i propri
criteri di classificazione dei siti. I designer possono aiutare i propri siti
ad essere più visibili?
DK: Anche questa domanda non dovrebbe essere posta ai Web designer ma ai creatori
dei motori di ricerca. I motori di oggi trarrebbero grande beneficio da una
maggiore flessibilità, versatilità, intelligenza, e - soprattuto - apertura
e standardizzazione.
Mentre abbiamo quello che abbiamo, i designer possono solo usare la solita magia
nera per assicurare un posizionamento corretto dei propri siti nei motori
di ricerca e i risultati non sono garantiti.
NA: La Rete parla inglese. Anche chi non lo parla dalla nascita, come te,
pubblica in inglese. In Italia questo è un limite per molto utenti di Internet
che non possono accedere a gran parte delle risorse online. Pensi che la situazione
vada cambiando verso una nuova generazione di siti multilingue o che il gap tra
persone che parlano inglese e persone che non lo parlano sia destinato ad aumentare?
DK: Le Reti nazionali sono già in crescita a tassi più alti rispetto al Web
in generale, quindi la percentuale di contenuto in lingua sulla Rete non può
che aumentare. Comunque sono sicuro che l'inglese rimarrà sempre il linguaggio
primario di comunicazione professionale su Internet. Ecco perchè, se
non è la tua lingua nativa, non ti rimane che la possibilità di essere bilingue
altrimenti sei destinato a rimanere un consumatore di ciò che altri creano,
con poche possibilità future di lasciare una tua traccia.
Era possibile raggiungere il successo sul lavoro senza parlare inglese nell'epoca
della posta comune ma ora semplicemente non ti puoi permettere di ignorare questo
linguaggio.
NA: Parlando di lingue straniere, il russo proprio non lo mastichiamo ma
vorremmo ugualmente leggere il tuo libro. Quando uscirà in inglese? E in italiano?
DK: Non ho informazioni su una traduzione italiana, ma una versione inglese
del mio libro è attualmente in lavorazione. Non abbiamo stabilito un limite
temporale, ma penso che potrei metterci circa un anno per arrivare ad un manoscritto
finito. Non sarà semplicemente una traduzione del mio libro in russo o una compilation
dei miei articoli online; il materiale da entrambe queste sorgenti verrà rivisto,
riarrangiato, sistematizzato e considerevolmente esteso. Nuove idee e concetti
emergono costantemente dalla mia pratica di design e il nuovo libro rifletterà
certamente i molti cambiamenti nel mio modo di vedere il design da quando il
mio libro in russo è stato stampato nell'Aprile del 1999.
NA: Ok, non ti chiediamo di ammettere che copi qualcuno ;) ma quali sono
i tuoi web designer preferiti?
DK: Ci sono molti grandi designer ora sul Web, e non posso nemmeno sostenere
di essere a conoscenza di tutti quelli che meriterebbero di essere menzionati.
Comunque ho una particolare affezione per quelli da cui ho imparato molto nei
primi tempi del Web e della mia carriera. Sono David
Siegel, Clement
Mok e il designer russo Art
Lebedev. La maggior parte dei loro lavori sono ancora molto istruttivi e
ispiranti.
NA: Sono stati scritti molti libri sia per web designer principianti che
per professionisti. Oltre ad HTML Unleashed, quali suggeriresti?
DK: Internet offre da sola una tale ricchezza di informazioni che, personalmente
non sento una reale necessità di fare riferimento a libri per qualunque argomento
in relazione ad Internet o ai computer in generale. Quando ho tempo di leggere
libri è per la maggior parte poesia o narrativa :)
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